Ecografia in gravidanza: quando farla e quante bisogna farne

esecuzione ecografia in gravidanza

L’ecografia in gravidanza è un esame diagnostico prenatale fondamentale per valutare lo stato di salute del feto e seguirne lo sviluppo.

L’ecografia viene eseguita da un ginecologo, attraverso l’utilizzo dell’ecografo.

L’esame, assolutamente indolore, viene effettuato più volte durante la gravidanza, per seguire la crescita del feto all’interno dell’utero.

Vediamo dunque quando fare l’ecografia in gravidanza e in cosa consiste.

Ecografia in gravidanza: come si fa

L’ecografia effettuata in gravidanza è un esame indolore, eseguito mediante l’utilizzo dell’ecografo.

La donna incinta viene fatta sdraiare su un lettino con la pancia scoperta.

Prima di iniziare, il ginecologo cosparge di gel la parte su cui farà scorrere una sonda. La donna avverte semplicemente una sensazione di freddo. Il gel serve per far scivolare meglio la sonda sulla pancia e per amplificare il segnale.

A questo punto l’ecografia può iniziare.

Il medico appoggia la sonda sulla pancia della donna incinta e inizia a farla scorrere.

Le immagini del feto, riprese dalla sonda, vengono visualizzate su uno schermo posizionato davanti al ginecologo. La paziente può guardare le immagini insieme al dottore, il quale spiega ciò che vede.

Una importante novità nell’ambito delle ecografie consiste nella ecografia in 3D.

Ecografie in gravidanza: quando e quante

Le ecografie che normalmente si effettuano durante una gravidanza sono 3, una ogni trimestre.

Vediamo quando effettuare ogni ecografia e quali sono le differenze.

Prima ecografia in gravidanza

La prima ecografia deve essere effettuata fra le 6 e le 14 settimane.

Consente di stabilire di quanti mesi è il feto e di calcolare di conseguenza la data del parto. Durante la prima ecografia il ginecologo valuta anche lo stato di salute degli organi della mamma e della placenta, misura il flusso sanguigno.

La prima ecografia permette di sentire anche il battito cardiaco del feto, momento emozionante per tutti i genitori.

Seconda ecografia: ecografia morfologica

La seconda ecografia prende il nome di ecografia morfologica e viene effettuata fra la 20esima e la 22esima settimana di gravidanza.

Serve per controllare lo sviluppo del feto ed escludere che vi siano malformazioni. Durante la seconda ecografia in gravidanza, il medico misura infatti le forme del feto, controllando le dimensioni del cranio, del femore e dell’addome. E’ molto importante valutare la misura della nuca per conoscere se vi è il rischio di trisomia 21, nota come sindrome di Down.

Nel corso dell’ecografia morfologica il ginecologo controlla inoltre lo stato di crescita, il ritmo cardiaco e osserva i movimenti del feto.

Terza ecografia in gravidanza

La terza ecografia viene svolta fra la 30esima e la 40esima settimana di gravidanza e consente di:

  • misurare la crescita del feto
  • misurare il volume amniotico
  • valutare la posizione della testa per prevedere un eventuale parto podalico
  • controllare il funzionamento degli organi vitali

Durante l’ultima ecografia, in base allo stato di salute di mamma e bambino e in base alla posizione del piccolo, si può già capire se il parto potrà essere naturale oppure sarà necessario un parto cesareo.

Ecografia transvaginale in gravidanza

Quelle di cui abbiamo parlato sono definite ecografie classiche. In gravidanza è però possibile effettuare anche un’ecografia transvaginale.

Si ricorre a tale tipologia di esame quando il ginecologo ritiene necessario controllare meglio l’apparato riproduttivo della madre. Con l’ecografia classica infatti non è possibile superare gli strati adiposi del corpo. L’immagine dell’utero risulta meno dettagliata rispetto a quella che consente di ottenere un’ecografia transvaginale.

L’ecografia transvaginale viene effettuata dal ginecologo attraverso una sonda. Anziché passarla sulla pancia, come avviene nell’ecografia classica, il medico la inserisce in vagina. L’esame è indolore e consente di valutare meglio lo stato di salute dell’apparato riproduttivo della madre.

L’ecografia transvaginale viene effettuata per controllare la lunghezza del collo dell’utero ( cervicometria ).

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