PRIMA VISITA GINECOLOGICA: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

visita ginecologica milano

La visita ginecologica costituisce un momento fondamentale per la vita di ogni donna.

La prima visita dal ginecologo può suscitare imbarazzo e timore, in realtà deve essere affrontata in totale serenità. Consente infatti di controllare lo stato di salute dell’apparato genitale femminile in modo semplice, sicuro ed indolore.

La visita non va considerata solo come momento per prevenire o risolvere un problema. Andare dal ginecologo è infatti anche un’occasione importante per raccontare problemi legati alla sfera sessuale e riproduttiva ad un esperto in grado di dare i consigli giusti.

 

CHI È IL GINECOLOGO

Il ginecologo è un medico specializzato che si occupa della saluta degli organi genitali femminili.

Valuta infatti se vi sono disturbi legati agli organi genitali esterni, vagina e vulva ed interni, utero e ovaie. Controlla inoltre il seno.

Il ginecologo si occupa di:

  • diagnosi e cura delle irregolarità del ciclo mestruale
  • diagnosi e cura di disturbi vaginali
  • diagnosi e cura delle infezioni vaginali
  • controllo del seno

Inoltre

  • offre consigli sull’uso dei contraccettivi per evitare gravidanze indesiderate
  • aiuta la coppia ad affrontare e risolvere problemi di fertilità
  • fornisce consigli su come prevenire il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale
  • risponde a qualunque domanda gli venga posta, sulla sfera intima e sessuale

 

Il ginecologo è dunque una figura di riferimento per ogni donna, dall’inizio dell’età fertile alla menopausa e oltre.

Ci si può rivolgere a lui non solo in presenza di disturbi che possono essere temporanei e leggeri o più seri, ma anche per affrontare la sessualità in modo informato e sereno.

 

 

QUANDO FARE LA PRIMA VISITA GINECOLOGICA

Non esiste un’età predefinita per sottoporsi alla prima  visita ginecologica.

Idealmente, in assenza di disturbi specifici, la prima visita deve essere svolta dopo il primo rapporto sessuale.

Anche se si esclude con certezza di essere in stato di gravidanza o di avere problemi, è opportuno effettuare un controllo degli organi genitali, esterni ed interni, per evitare disturbi in futuro.

 

PRIMA DELL’INIZIO DELL’ATTIVITÀ SESSUALE

ETA’ ADOLESCENZIALE

In presenza di disturbi, una ragazza può rivolgersi al ginecologo anche prima dell’inizio dell’attività sessuale.

Motivi diffusi per cui molte ragazze effettuano una visita ginecologica anche prima di aver avuto rapporti sessuali, sono il forte dolore mestruale e l’irregolarità del ciclo. Tali problemi vanno infatti affrontati subito per evitare che riducano la qualità della vita della donna per diversi giorni ogni mese e per evitare che peggiorino in futuro.

Alcuni genitori decidono di accompagnare le figlie dal ginecologo dopo il menarca, ossia dopo la comparsa del primo ciclo mestruale, anche semplicemente per sensibilizzare  ed educare le ragazze su aspetti fondamentali della vita sessuale e riproduttiva o per prevenire problemi di natura infiammatoria, che possono colpire le ragazze in fase adolescenziale.

In tale periodo infatti, le difese immunitarie della zona genitale sono inferiori rispetto all’età adulta: ne posso essere causa alterazioni del grado di acidità della zona vaginale ed eventuali allergie a detergenti intimi.

Una ragazza giovane, che non abbia ancora avuto rapporti sessuali, non deve temere la prima visita ginecologica, esattamente come una donna adulta.

La visita infatti è assolutamente indolore e può svolgersi senza effettuare un’ecografia interna, che comunque non è mai dolorosa. Se si rendesse necessaria un’esplorazione vaginale, non si deve aver paura. Il ginecologo ha infatti a disposizione strumenti adatti alla giovane età, che non provocano dolore e lasciano integro l’imene.

Una ragazza può dunque rivolgersi al ginecologo in qualunque momento, anche se non ha ancora avuto un rapporto sessuale.

 

GIOVANISSIMA ETA’

Una pubertà precoce o alcuni sintomi insoliti, quali ad esempio perdite vaginali anomale o dolori pelvici non causati da problemi intestinali o urinari, possono rendere necessaria una prima visita ginecologica anche intorno ai 10 anni o prima.

Il ginecologo è in grado di mettere a proprio agio la bambina, instaurando un rapporto di fiducia che potrà poi continuare in futuro. È opportuno, comunque, che la mamma prepari psicologicamente la bimba, spiegandole in modo semplice e generico in cosa consisterà la visita.

La visita ginecologica per una paziente così piccola si svolge con strumenti diversi rispetto a quelli utilizzati per una donna adulta ed è assolutamente indolore.

 

COME AVVIENE LA VISITA GINECOLOGICA

La prima visita ginecologica consiste nell’osservazione dei genitali esterni (vagina e vulva) ed interni (utero e ovaie), per valutare il loro stato di salute.

 

Se la paziente non ha mai avuto rapporti sessuali, la visita è diversa da quella effettuata per una donna adulta. La ragazza viene visitata attraverso una palpazione dell’addome e si effettua un’ecografia esterna.

Se il ginecologo ritenesse necessaria un’ispezione interna dei genitali, non bisognerebbe comunque aver paura. Il ginecologo ha infatti a disposizione uno strumento (speculum) molto piccolo, che lascia l’imene integro.

 

Per sottoporsi ad una visita non occorre una preparazione particolare. È opportuno svuotare la vescica ed è sufficiente lavarsi normalmente.

Dopo aver parlato con il ginecologo per avere un quadro della situazione, la paziente viene invitata a spogliarsi. È sufficiente togliere i pantaloni e le mutandine.

Il medico talvolta fa pesare la paziente e la fa poi accomodare sul lettino.

La paziente deve sdraiarsi sul lettino ginecologico a pancia in su, appoggiando le gambe su due supporti posti sui lati.

La paziente non deve provare imbarazzo, né avere timore. La visita è assolutamente indolore.

Il ginecologo visita la paziente controllando prima i genitali esterni per rilevare l’eventuale presenza di anomalie anatomiche o infiammazioni vulvovaginali.

Infila poi delicatamente un dito in vagina per controllare le pareti e con l’altra mano esercita una leggera pressione in corrispondenza del pube. Tale manovra permette al ginecologo di valutare se utero e ovaie hanno dimensioni e superficie regolari e se sono dolenti.

Il medico procede poi con l’esplorazione dei genitali interni, attraverso l’utilizzo dello speculum, uno strumento che serve per mantenere dilatate le pareti vaginali, durante la visita.

Le pareti della vagina sono facilmente distensibili e l’introduzione dello strumento non comporta assolutamente dolore.

Grazie allo speculum, il ginecologo può valutare se sono presenti secrezioni particolari, che indicano la presenza di infezioni e può osservare il collo dell’utero.

Dopo aver dilatato le pareti vaginali, il medico inserisce una sonda transvaginale per effettuare l’ecografia. Vengono in questo modo fotografati utero e ovaie. L’introduzione della sonda è indolore.

Il ginecologo può decidere di effettuare anche il Pap test, un esame indolore che è opportuno iniziare a fare dopo il primo rapporto sessuale.

Il Pap test consiste nel prelievo di alcune cellule del collo dell’utero, che saranno poi analizzate in laboratorio, per controllare l’eventuale presenza di alterazioni che possono, se trascurate, degenerare.

Al termine della visita, con la paziente ancora sdraiata, il ginecologo controlla il seno mediante una palpazione, per escludere la presenza di noduli.

Durante la visita ginecologica, il medico parla con la paziente, spiegando tutto quello che fa.

 

COSA CHIEDE IL GINECOLOGO

Durante la prima visita il ginecologo chiede alcune informazioni per avere un quadro clinico della paziente.

Domande principali:

  • Età che la paziente aveva quando è arrivata la prima mestruazione
  • Data dell’ultima mestruazione
  • Se il ciclo mestruale è regolare o irregolare
  • Se le mestruazioni sono abbondanti o dolorose
  • Se la paziente ha effettuato interventi chirurgici
  • Se la paziente ha malattie o se qualche familiare ne ha
  • Se la paziente assume farmaci o fuma
  • Se la paziente ha disturbi

Queste domande sono molto importanti per permettere al ginecologo di capire il problema della paziente ed orientare al meglio l’eventuale terapia.

 

COSA DIRE AL GINECOLOGO

  • Informare il ginecologo che quella che si sta svolgendo è la prima visita ginecologica. Il medico potrà così capire l’imbarazzo e mettere a proprio agio la paziente, rassicurandola su come avviene la visita.
  • Rispondere con serenità alle domande del ginecologo.
  • Chiedere al ginecologo tutto quello che si desidera sapere, anche relativamente alla sfera sessuale, senza timore né imbarazzo.
  • Chiedere spiegazioni se non si capisce qualcosa, senza paura.
  • Spiegare eventuale disturbi.

 

 

A cura di

Redazione BMC

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