Liposuzione alimentare: La dieta ipocalorica a risparmio proteico

piatto dietetico da dieta personalizzata

I metodi tradizionali per ottenere una riduzione ponderale includono diete ipocaloriche (800 - 1.500 Kcal al giorno) bilanciate nei nutrienti ed associate a regolare esercizio fisico. Si considera “povera di carboidrati” una dieta che ne preveda meno di 60 grammi al giorno, e lievemente iperproteica una dieta che preveda l’assunzione di proteine da 1 a 1,5 g/Kg di peso corporeo ideale.
G.L. Blackburn (Harward Medical School) codificò la minima quantità di proteine per proteggere la massa magra dell’organismo in 1,2 - 1,5 grammi per Kg di peso ideale, applicandolo nelle diete ipocaloriche a risparmio proteico (Protein Sparing Modified Fast) identificate dall’acronimo PSMF. Nel 1993 il protocollo dietetico nutrizionale PSMF è stato convalidato dalla FDA, con la codifica della quantità minima giornaliera di proteine necessaria ad assicurare l’equilibrio del bilancio azotato al fine di evitare la mobilizzazione delle riserve proteiche e la conseguente riduzione della massa magra.
Con la riduzione dei carboidrati si ottiene un rapido calo dell’insulina che impedisce la messa in riserva degli acidi grassi e stimola la lipolisi, soprattutto in quelle zone in cui sono localizzate le adiposità. L’organismo, utilizzate le riserve energetiche (glicogeno), processo che avviene dopo circa 48 ore, attiva la gluconeogenesi epatica. Questo processo è fondamentale per garantire la quantità di glucosio per le cellule gluco-dipendenti, quali globuli rossi, cervello e retina.
La dieta ipocalorica a risparmio energetico, è una soluzione rivolta soprattutto a chi e’ in forte sovrappeso, ma anche a persone incostanti e ormai poco motivate a intraprendere una dieta. E’ inoltre particolarmente indicato per chi ha eventi importanti a cui vorrebbe partecipare piu’ in forma (matrimoni, battesimi, etc..) , ottimo per il recupero dopo periodi  stressanti sia di lavoro/sedentarietà ma anche gravidanza/allattamento/maternità.
Consiste in un percorso dietetico che garantisce la riduzione dell’adipe in tempi brevi ed è indicata nei casi di:

  •  Obesità: BMI>30
  •  Sovrappeso: 25>BMI<29
  •  Sovrappeso associato a fattori di rischio:
  •  Diabete mellito di tipo 2 (e insulino-resistenza)
  •  Dislipidemia
  •  Sindrome metabolica
  •  Asma
  •  Apnea del sonno
  •  Patologie dell’apparato locomotore
  •  Motivi estetici
  •  Adiposità localizzate
  •  PEFS (“pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica”)
  •  Pre-intervento chirurgico
  •  Attività fisica intensa

L’approccio si articola in tre fasi.
Prima fase- Dieta di attacco: sono 14 giorni di regime proteico con l’ausilio delle buste di integratore (aminoacidi estratti e purificati). In questa fase l’alimentazione prevede grandi apporti di carne/pesce/verdura, e la totale deplezione degli zuccheri, semplici e complessi, in tutte le forme.
Seconda fase- Dieta di transizione: ritorno per 3 settimane ad un’alimentazione naturale ma prevalentemente proteica. Questo regime alimentare ha lo scopo di consolidare i risultati della prima fase.
Terza fase- Riequilibrio metabolico con la reintroduzione del giusto apporto di carboidrati sul modello della dieta mediterranea.
Lo scarso apporto glucidico costringe l’organismo a  mobilizzare i grassi di deposito a scopo energetico con conseguente formazione di corpi chetonici. Questi metaboliti agiscono a livello dei centri ipotalamici della sazieta’ e aiutano a non sentire fame in modo naturale.
I risultati sono già evidenti al termine della prima fase, e sono in misura variabile a seconda del sesso, dell’età e dello stato metabolico all’inizio del trattamento.
Dopo aver efficacemente eliminato il sovrappeso nella prima fase, aver stabilizzato il peso raggiunto nella seconda,  nella terza fase un programma personalizzato di educazione alimentare condurrà, senza frustrazioni, a recuperare un modo naturale ed equilibrato di alimentarsi.
14 giorni di limitazioni, ci possono liberare da anni di malcontento e frustrazioni dovute al nostro peso, e quindi ne vale sempre e comunque la pena. Lo sforzo richiesto e’ intenso ma breve, e i risultati sono  gratificanti, e ci aiutano a continuare, giorno dopo giorno, a superare le difficoltà.
Questo regime fa sempre  parte di un percorso educativo, che permette di monitorare la persona con tutti i suoi bisogni in modo continuativo, e di aiutarla a superare i momenti di debolezza.